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Rappresentante fiscale Spagna

Alcuni uffici dell’Agenzia Tributaria spagnola richiedono attualmente la nomina di rappresentante fiscale in casi dove le norme tributarie chiaramente sollevano di questa carica.

Ci sono diversi casi nei quali la legge spagnola vuole sollevare l’operatore comunitario di adempimenti iniziali o periodici. Nel caso prima analizzato del deposito in conto vendita, la norma spagnola non richiede la presentazione dei modelli IVA trimestrali né dei riassunti annui. Meno ancora richiederà la nomina di un rappresentante fiscale residente in Spagna.

L’atteggiamento della Finanza spagnola viene determinato dagli alti tassi di frode che sono riscontrati negli anni, ma questo fatto non permette all’Agencia Tributaria di stabilre barriere iniziali di controllo all’esercizio di attività economiche sul territorio.

Questa materia é stata recentemente trattata dalla Corte di Giustizia della UE, in Sentenza del 5 Maggio 2011 (TJCE 2011/116), nella quale ratifica le sanzioni imposte dalla Commissione Europea al Portogallo per richiedere la nomina di rappresentante fiscale a soggetti che semplicemente ricevevano redditti con ritenuta nella fonte o addirittura soggetti che semplicemente dovevano presentare una dichiarazione fiscale.

Tale imposizione va contro il Trattato e contro il principio di libera circolazione di capitali. Ricordiamo che il rappresentante fiscale é responsabile solidario del pagamento delle tasse non versate dal soggetto obbligato.

Come riassunto, indichiamo che di fronte alla richiesta di nomina di rappresentante fiscale da parte dell’Agenzia Tributaria spagnola, deve valutarsi se si adatta alla normativa vigente o se si può semplicemente agire con identificazione diretta dell’azienda estera che verrà rappresentata dall’Amministratore o rappresentante legale del paese di residenza con il consapevole risparmio di costi.