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Azione contro Amministratori

Per poter richiedere questa responsabilità, ci sarebbero, tra altre, le seguenti vie:

  • Provare che al momento dell’ordine la Società acquirente si trovava già in causa legale di scioglimento.

In questi casi, bisogna verificare se nel momento dell’ordine, la Società aveva un patrimonio netto inferiore alla metà del capitale sociale (causa legale di scioglimento). In tale caso, gli amministratori devono convocare entro il termine di due mesi un’Assemblea per ripristinare il capitale sociale tramite un aumento o riduzione di capitale, o sciogliere la Società. L’inadempimento di quest’obbligo legale comporta la responsabilità personale degli amministratori in merito ai debiti generati dopo la causa di scioglimento.

  • Provare eventuali frodi/inadempimenti degli amministratori che abbiano causato un danno diretto al fornitore o al prestatore di servizi.

Nel caso in cui venisse provato che gli amministratori hanno agito in frode ai creditori, e che il suo operato ha provocato un danno diretto al fornitore/prestatore, potrebbe anche richiedersi la responsabilità degli amministratori. Tuttavia, in questi casi è necessario provare sia l’inadempimento e il danno, sia il nesso causale fra quest’atteggiamento e il danno causato. Alcuni esempi sono l’occultazione degli attivi della Società, la continuazione dell’attività commerciale attraverso un’altra ditta approfittando attivi della Società fallita, o l’invio di ordini di merce con la consapevolezza di non poter pagarli.