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Agenzia Commerciale

Agente Commerciale. Perdita parziale della provvigione

La Sentenza della Corte UE del 17 maggio 2017, Causa C-48/16) ha chiarito che la perdita di provvigione per inesecuzione del contratto riguarda non solo i casi di totale mancata esecuzione del contratto tra il preponente e il terzo, ma anche i casi di parziale mancata esecuzione di tale contratto, come il mancato rispetto del volume d’affari o della durata in esso previsti.

Una clausola contrattuale in tale senso non costituisce una deroga «a detrimento dell’agente commerciale».

Questo ragionamento e valido sempre che tale inesecuzione non sia dovuta a circostanze imputabili al preponente. 

Foro competente per contratti con agenti spagnoli.

La questione rimane a tutt’oggi irrisolta, senza che la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa United Antwerp Maritime Agencies (Unamar) Nv contro Navigation Maritime Bulgare, del 17 ottobre 2013 (CGCE 2013\359), abbia contribuito a chiarire granché al proposito.

La Disposizione addizionale seconda della Legge spagnola del Contratto di agenzia stabilisce quanto segue:

La competenza sulle azioni derivanti dal contratto di agenzia spetta al giudice del domicilio dell'agente, con nullità di qualsiasi patto contrario.

Può quindi il giudice spagnolo non applicare una legge straniera, compresa quella di uno Stato membro dell’UE, se si stabilisce il foro competente in un luogo diverso dal domicilio dell'agente?

I tribunali spagnoli hanno reso manifesto che la tutela dell’agente per quanto riguarda il foro competente del suo domicilio, si applica solo al contratto tra operatori economici spagnoli.

A nostro avviso, la limitazione del foro competente nelle sede dell’Agente non opera in rapporti internazionali di Agenzia poiché questa materia non viene neppure citata nella Exposición de Motivos della Legge 12/1992 spagnola sull’Agenzia.

La Corte di Appello di Madrid obbliga a pagare un'agenzia per procurare clienti, anche se questi disdicono

Solitamente molte aziende subappaltano ad agenzie di rappresentanti commerciali l'intercettazione di clienti a proprio nome, con la precauzione di aggiungere nel contratto di outsourcing una clausola in virtù della quale si stipula che se i clienti disdicono entro un determinato termine (normalmente, fra tre e sei mesi) l'agenzia dovrà restituire la commissione.

Il Tribunale Provinciale di Madrid ha però deciso di limitare la rilevanza pratica di questa clausola, chiarendo che per poterla applicare, l'azienda che esegue il subappalto dovrà accreditare che il cliente non ha disdetto per una causa a essa attribuibile.

Ovvero, se il cliente dà la disdetta per un ritardo dell'installazione o per un servizio difettoso, l'azienda dovrà pagare l'agenzia di rappresentanti commerciali, senza poter applicare il contenuto della menzionata clausola. Al contrario, se l'azienda riesce a dimostrare che la disdetta non è stata provocata da alcun motivo a essa imputabile, la clausola continuerà ad essere applicabile e non ci sarà alcun obbligo di pagare l'agenzia di rappresentanti commerciali.